O meglio, 3+1 perché un pezzente ha ben deciso (giustamente) di prendere il treno.

Tutto inizia con un viaggio sviaggiante, non sfiancante, molto di più.

Okay, avevo scritto tantissimo, fiumi e fiumi di parole. Persi. Un attimo che impreco e bestemmio.

A proposito: se siete di stomaco leggero, avete pali nel deretano, siete snob o altro, evitate di leggere perché non utilizzo un linguaggio cuscinettoso e morbido.

Sono incazzato come una biscia, era un testo BELLISSIMO! Quindi se ora questo farà cagare, c’è un motivo.

Anyway, partiamo con una storiella.

2014 Odissea Nella Toscana

È un bruttissimo bellissimo giorno e ci ritroviamo per partire. Dopo il consueto saluto amichevole “A’ testa de cazzo!” e il conseguente insulto di greeting “Te do foco” ci lanciamo senza indugio verso un viaggio epico attraverso I paesini toscani che metterà a dura prova la nostra civiltà, la nostra mancanza di civiltà e la nostra dilagante umanità.

Macchina nuova fiammante di Dendo (l’h non la meriti), nel senso che prende letteralmente fuoco, per cui come non inaugurarla utilizzandone il navigatore dal valore di centinaia di euro (molto ben spesi)?

Generica direzione di Lucca, e via!

Nessuno potrà mai dimenticare la famosa frase di Dendo “Si fa prima con la superstrada“, che fa coppia con “Sulla Superstrada è pieno di ristoranti e bar, è sempre tutto aperto!

Ora, settato il tono, iniziamo con il dire come la prima parte del viaggio sia andata sorprendentemente bene. Superiamo gli appennini e ci ritroviamo verso Colfiorito. Da lì la cacca ha colpito la ventola.

Il navigatore decide di farci andare verso la superstrada, quando noi eravamo consci sarebbe convenuto fare autostrada per un breve tratto. Non importa, noi ci fidiamo! E quindi abbiam preso la superstrada.

La fame galoppa, tutto è chiuso (ovviamente!) e proseguiamo imperterriti.

Al che, arrivando in Toscana, il prode navigatore decide di portarci a visitare paeselli, anzichè farci rimanere in superstrada.

In quanto fessi, lo seguiamo e ci ritroviamo a fare un bellissimo (sarcasmo) viaggio tra i posti più pittoreschi della Toscana.

Ma il nostro levissimo navigatore è gentile, e ci fa rientrare in superstrada di tanto in tanto.

Al che, in un paesello alla cui entrata c’è probabilmente scritto “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”, proviamo un’esperienza magnifica. Il loop. L’amico Navi ci fa girare 4 volte a sinistra, facendo il giro di una piazzetta a ripetizione.

È in quel momento che con abile mossa, il guidatore Dendo si esprime in un giro randomico che ci porta fuori dal paese, e dritti verso una generica direzione Nord.

Proseguiamo affamati e stanchi e.. ci fermano gli sbirri durante una rotonda!

Ormai mancavano poche cose, solo gli sbirri e un omicidio.

In ogni caso, la faccia di Dendo mentre cerca il libretto in ogni dove e non lo trova è stata divertentissima. Insieme alle bestemmie soffocate, a malapena percepite.

Quando ogni speranza sembrava svanita e Dendo era ormai pronto a farsi bastonare come solo ai nigga è concesso, emerge il libretto tra le scartoffie, e con fare trionfante permettiamo di finire i controlli e ce ne andiamo al coro di “Fuck”.

Allons-y e verso Lucca, il prode e corretto navigatore ci porta verso il nulla. Literally, nulla. Dice “Arrivo” in mezzo a 2 casette anni ’40 malandate, con un giardinetto incustodito. Classica scena da film horror, in cui la macchina si ferma proprio lì, con nebbia stile Silent Hill e qualcuno con la falce che si avvicina (no, l'avvicinamento di qualcuno con la falce non è avvenuto, il resto sì).

La macchina non si è però fermata e resistendo all’impulso di strappare il navigatore e darlo in pasto ai coccodrilli (tutti sanno che la Toscana pullula letteralmente di coccodrilli), estraggo il mio cellofono e con fare ardito riusciamo ad imboccare la direzione corretta per lucca.

Dicevo che mancava la scena horror? Bene. All’entrata di Lucca, quando è oramai mezzanotte passata, troviamo baretto semi-aperto dai proprietari ubriachi. Mangiamo qualche schifezza ormai rafferma e chiedo la locazione del bagno.

In tutta risposta mi da una chiave medievale e mi manda fuori. Mi avvicino verso l’edificio dove si trova il bagno (o così dicevano): edificio decadente, crepe ovunque, rastrello vicino, dietro di me una specie di campo verdeggiante, decrepito per quel che si riusciva a vedere, tutto completamente buio, la porta di ingresso piena di polvere.

Mi aspettavo solamente che entrando qualcuno mi avrebbe smembrato.

Tutto sommato posso anche tenerla..

Siamo a Lucca! È finita ormai, no? NO!

Tutti I parcheggi sono a strozzinaggio (2€ l’ora) oppure proibiti (gratuiti ma durante il Comics divieto di parcheggio). Dopo aver girato altri 40 minuti lasciamo in un posto di fortuna per poi rispostarla successivamente. Fun fuckin’ times.

Ed è così che verso l’1 ci ritroviamo a cercare la stanza, vagando un po’ come zingari, un po’ come barboni.

4 Buzzurri a Lucca, Il Viaggio Sviaggiante

Cosa divertente: Lucca non è mai comparsa in alcun cartello fino a un “Lucca 25 Km”, mentre si trovavano indicazioni per qualsiasi altro paese, grande o piccolo che sia. Belle indicazioni per un capoluogo di provincia!

Lucca Gromigs and Grames 2014

Del Comics non me ne frega granchè, non penso ci sia molto da dire, soprattutto dopo un viaggio così. Niente è lontanamente paragonabile.

Esperienze da notare:

La pizzeria/ristorante che ci ha servito una PIZZA SURGELATA, riscaldata, al prezzo standard.. Siamo tondi e con un pull gravitazionale non indifferente, esperti di cibo e soprattutto di pizza. Non ci freghi. Sappiamo chi sei, sappiamo dove è il tuo ristorante. Ci saranno conseguenze, tutti dovranno sapere! Come hai osato?!

Di contro, la pizzeria yummy, con servizio pseudo-istantaneo. Quando abbiamo ordinato 7 pizze per 4 persone la cameriera era perplessa. Hehe.

4 Buzzurri a Lucca, Il Viaggio Sviaggiante4 Buzzurri a Lucca, Il Viaggio Sviaggiante

La presentazione del film di Maccio Capatonda! Vista insieme ad Akuman ed Ethna, beccati vagando per Lucca

4 Buzzurri a Lucca, Il Viaggio Sviaggiante
Facepalm verso League of Legends e tutti i pleb/newfags che non fanno altro che parlarne. Atteggiamento da 14enni, ma skippandolo a quell’età si ritrovano a farlo ora, quando un unico gioco li ha portati ad autodefinirsi “gamers” dal nulla. Quasi irritante, know-it-all derps every-fuckin’-where, grawl.

Vedere una brava disegnatrice con un suo stand. È piacevole vedere che c’è progresso anche per chi ha talento.

La disorganizzazione imbarazzante incapace di gestire le persone, essendo tante, è stata tutto sommato comprensibile. Pur rimanendo un fallimento. La cosa più ridicola è stato però il “concerto” del Sabato sera, non mi sarei mai aspettato una tal brutteria! Bravo a chi è riuscito nell’impossibile!

Presentazioni ed Interviste in una ex-chiesa. Bellissimo e dissacrante al tempo stesso.

4 Buzzurri a Lucca, Il Viaggio Sviaggiante
Ho comprato troppe cose. ):

4 Buzzurri a Lucca, Il Viaggio Sviaggiante
Il villaggio di Dragon Age: Inquisition, con tanto di live actors etc. Molto carino, hype over nine thousand per DAI (che non vuol dire dai)

L’autismo mio e dei 3 buzzurri con cui ero è stato apprezzabile. Siamo prodi esportatori di autismo ed incapacità sociale.

Il genio idiotico (positivamente idiotico!) di Pierz, estremamente simpatico e disponibile. Dediche + disegni per ogni suo libro, un in bocca al lupo per il proseguio è il minimo. Libri parecchio divertenti, oltretutto.

La presenza di decine di migliaia di disperati e altrettante decine di migliaia di attention whores (di entrambi i sessi, si intende) è stata come sempre una prova difficile da superare senza interazione aggressiva e negativa, ma ho sostenuto bene la pressante tristezza per ciò che viene considerato normale dalla società.

I bellissimi letti. Chiaramente adatti per sostenere il peso di 3 persone sopra i 100 kg. Un letto aveva una asse sì e una no, ad un altro ne mancavano 3-4 al centro. Risultato: 3 “sfondamenti” tanto improvvisi quanto divertenti, e uno zingaro a dormire senza rete, con il materasso per terra, in seguito ad un tonfo. Hahaha.

Rivedere persone non viste da anni è sempre positivo.

Non so, mi potrà venire in mente altro, forse. Non ho una gran memoria.

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